Le mille e una notte

Un sultano torna a casa prima del previsto e scopre che la moglie lo tradisce. Uccide moglie e amante e non finisce qui. Va a trovare il fratello, sultano pure lui, che non vede da anni, spia la moglie di questo e scopre che la bella cognatina si dà alle orge con schiavi di tutti i colori. Il sultano racconta allora tutto al fratello e questi decide che, visto che due mogli su due si sono rivelate infedeli, tutte le donne del mondo sono delle sgualdrine. Sposerà quindi una donna al giorno e, per evitare di essere cornificato, la ucciderà all’alba.

Questo non è altro che l’inizio de Le mille e una notte, una serie di racconti arabi dall’origine antichissime narrate, secondo la leggenda, dalla bella Sherazad al sultano per non farsi ammazzare.

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Cavalli selvaggi di Cormac McCarthy

Diciamoci la verità, quando si parla di Cormac McCarthy, per molti non è sicuramente questo il primo titolo che viene in mente.

Difatti McCarthy è famoso soprattutto per La strada (The Road) con cui ha vinto il Pulitzter per la narrativa nel 2007 e Non è un paese per vecchi (No Country for Old Men) da cui è stato tratto l’omonimo film dei fratelli Coen.

Questo romanzo, il cui titolo originale è All the Pretty Horses è il primo dei tre che compongono la Trilogia della Frontiera (Border Trilogy) ed è semplicemente un western, un bellissimo, essenziale, appassionante western.

Il western di McCarthy è però ambientato nell’America degli anni ’40.

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Il teorema del Pappagallo di Denis Guedj

Hasan, infallibile ed onnipotente capo della città-fortezza di Alamut per arruolare dei giovani, renderli privi di volontà e da lui assolutamente dipendenti, per spingerli nelle imprese più pericolose, non escluso l’omicidio, usa un trucco talmentestronzo che quasi non avrei voglia di scriverlo. Il termine assassini, con cui si indicavano in Europa i componenti di questa devotissimo corpo armato di vendicatori, derivava dall’arabo hashishen, cioè dediti all’erba. Hasan infatti dava loro l’hashish per indurre estasi e visioni fantastiche e, armandoli di pugnale, prometteva che quelle gioie sarebbero diventate eterne se essi avessero eseguito cio’ che veniva loro ordinato.

Questa è solo una delle storie nella storia contenute ne Il teorema del Pappagallo.

Pierre Ruche è un ottantenne disabile, appassionato di libri e proprietario della libreria “La mille e una pagina” a Montmartre, nel cuore di Parigi.

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Zanna bianca di Jack London

Sulla strada innevata che porta all’albergo prenotato per il weekend, la catena della ruota destra dell’auto si spezza.

Fermarsi, cercare di trovare una soluzione nel bel mezzo del nulla e di una tempesta di neve mi ha fatto venire in mente le prime pagine di Zanna Bianca.

Henry e Bill stanno cercando di attraversare la foresta con una slitta trainata da sei cani, per tornare alla civiltà.

I due uomini sono inseguiti da giorni da un branco di lupi affamati guidati da una lupa. Il branco decimerà lentamente ed inesorabilmente la squadra dei cani ed alla fine divorerà anche Bill prima che arrivino i soccorsi.

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Cos’è una ragazza di Alain de Botton

Cos’è una ragazza (titolo originale “kiss and tell”) è un romanzo – saggio di Alain de Botton.

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Alain De botton è uno scrittore, un saggista e tantoaltro che mi aveva già piacevolmente colpito con “Esercizi d’amore” e “Il piacere di soffrire“. (Lo so, questi titoli non sono ispirano proprio allegria..)

Cos’è una ragazza è un libro incentrato su una certa Isabel, una simpatica ragazza inglese di cui il nostro autore cerca di scrivere la biografia.

Difatti, colpito nel l’orgoglio dalla sua ultima fiamma che lo lascia tacciandolo di egoismo, il nostro Biografosenzanome decide quindi, quando incontra Isabel, di conoscere tutti gli aspetti della nuova amata sforzandosi di mantenere una prospettiva neutrale.

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Amore dopo Amore di Derek Walcott

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

Versione originale: Love After Love

The time will come

when, with elation

you will greet yourself arriving
at your own door, in your own mirror
and each will smile at the other’s welcome,
and say, sit here. Eat.
You will love again the stranger who was your self.
Give wine. Give bread. Give back your heart
to itself, to the stranger who has loved you

all your life, whom you ignored
for another, who knows you by heart.
Take down the love letters from the bookshelf,

the photographs, the desperate notes,
peel your own image from the mirror.
Sit. Feast on your life.