Teaser Tuesday on Disequilibro #3

E’ di nuovo martedì, è di nuovo Teaser Tuesday!
Vi ricordo che potete partecipare tutti seguendo le semplicissime regole in basso!
E’ bello far conoscere ai lettori nuovi libri offrendo loro un estratto, leggiamo e condividiamo!
Regole del teaser tuesdays:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso; 
  • Condividi un breve spezzone di quella pagina (“Teaser”)
  • Vietato lo spoiler (rivelare finali, assassini etc..)
  • Riporta anche il titolo e l’autore così che gli altri lettori possano aggiungere il libro alla loro lista dei libri da leggere se sono rimasti colpiti dall’estratto.
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3 Pensieri su &Idquo;Teaser Tuesday on Disequilibro #3

  1. Amore è ora un corpo longilineo e asciutto, dalle membra ancora adolescenti, morbide, sinuose e nobili. È un viso allungato dalle forti mascelle squadrate. È una coppia di occhi intensi e neri su cui, ogni tanto, ricade un ciuffo di capelli color del miele scuro. È un particolare modo di muovere le mani o di lasciarle penzolanti, parallele alle gambe. È finalmente una voce, l’intonazione di un bacio soffocato, l’emozione di una risata aperta e squillante. È la sobrietà dei modi, l’essenzialità, la grazia di una entità che nel presente stato di questo sogno corrisponde al nome di Thomas, suona con le sue mani, bacia con le sue labbra color porpora, ama con i suoi lombi tesi

    “Camere Separate” – Pier Vittorio Tondelli

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  2. “La donna, forse a motivo dell’educazione familiare, gli era parsa sempre una creatura straniera, con una donna non era mai riuscito ad avere la confidenza che aveva con gli amici. La donna era sempre per lui la creatura di un altro mondo, vagamente superiore e indecifrabile”.

    Dino Buzzati “Un Amore”

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  3. «Charlie Parker va dal tipo e gli dice: “Che peccato, mister. Ha dato del nigger a quest’uomo e non sa nemmeno chi sia. Proprio per niente. Bell’errore. Adesso torni a casa da sua moglie e le spieghi come ha fatto a rompersi gli occhiali e perché ha la faccia tutta gonfia e il labbro spaccato. Scommetto che ora si sente stupido. Anzi, me lo faccia dire meglio: probabilmente si sente come un ano di pachiderma. Di sicuro gli somiglia.»

    Stanley Crouch, “Fulmini a Kansas City. L’ascesa di Charlie Parker”, Minimum Fax, 2014

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