I tre moschettieri di Alexandre Dumas (padre)

Quando si parla di Dumas, molti lo confondono col figlio, altri si chiedono se fosse davvero di colore dopo aver visto Django di Tarantino, ma pochi hanno letto le sue opere.

Ok, il cartone animato l’abbiamo visto forse tutti, ma ho finito da poco di leggere I tre moschettieri e sono letteralmente andata in fissa per D’artagnan, vi dico solo che ho sognato duelli per una settimana.

So che nell’immaginario comune è robetta, ma vi assicuro che li libro è fi-ghi-ssi-mo (la divisione in sillabe così è volutissima).

La vita stessa di Alexandre Dumas, che sì, era mulatto, meriterebbe un romanzo a parte.

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#Book#Tag – Ad ognuno il suo!

Disequilibristi, questa è un simpatico BOOK TAG.

Per prima cosa ringrazio comenonsentirsisoli per avermi taggata,ed inizio subito con questo BookTag!

Le regole sono semplicissime:

– Ringraziare il blog che ti ha taggato (condividere la foto che trovate in alto come immagine del tag)
– Nominare 5 blog.

E adesso vedrò di inizare il TAG scrivendo libri letti elencati per titolo dalla A alla Z:

A – A sangue freddo di Truman Capote

B – Bel Ami di Guy de Maupassant

C – Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand

D – Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij

E – Esercizi d’amore di Alan De Botton

F – Fango di Niccolò Ammaniti

G – Gli indifferenti di Moravia

H – non mi viene in mente nulla!!!!!!

I – I tre moschettieri di Alexandre Dumas

J – Jane Eyre di Charlotte Bronte

K – Kitchen di Banana Yoshimoto

L – L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera

M – Mille splendidi soli di Kaled Hosseini

N – Non buttiamoci giù di Nick Hornby

O – Oceano Mare di Alessandro Baricco

P – Primavera nera di Henry Miller

Q – Q di Wu Ming in realtà è nella mia wishlist, vale lo stesso????

R – Rimini di Pier Vittorio Tondelli

S – Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi

T – Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più) di David Foster Wallace

U – Un indovino mi disse di Tiziano Terzani

V – Viaggio al termine della notte di Louis Ferdinand Céline

W – Y – X – Nonmivieneinmentenulla

Z –  Zanna Bianca di Jack London

A mia volta, nomino :

1) Giorgiapenzo

2) Vulpeslibris

3) Testuali parole

4) Racconti indipendenti

5) Gruppo di lettura

Enjoy it!

Partita di caccia di Hans Ruesch

Dopo essersi lavato e cambiato, Serge scoprì, in fondo al corridoio, Laò piegata in due davanti alla porta degli ospiti. “Che cosa stai facendo?” la sgridò avvicinandosi.

La ragazza si volse a guardarlo senza mutare posizione. “Non vedi cosa sto facendo, perdinci?”.

“Ma che ti prende, piccola insolente?”

“Vuoi guardare anche tu? Però il meglio è finito.”

Serge la raddrizzò con uno sculaccione e la tirò per la treccia. “Quante volte ti ho detto che non si guarda attraverso il buco della serratura?”

“Miliardi e miliardi di volte” rispose Laò con enfasi.

“Imparerai altre quattro pagine di Milton per punizione. E la prossima volta ti toccherà Il viaggio del pellegrino”.

“E’ peggio del Paradiso perduto?” chiese Laò preoccupata.

“Fila via!”.

Siamo a Chocolate Manor, una casa in Liberia, la persona che Laò, una ragazzina mandingo, stava spiando è una signora bianca, amica del suo padrone arrivata la sera prima con il suo presuntuoso marito bianco.

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Il volo del colibrì di Paulina Alexandra Obando Acosta – video intervista

Buongiorno Disequilibristi! Oggi condivido con tutti voi il primo personalissimo video del blog rigorosamente home made.

Per prima cosa ringrazio pubblicamente Paulina per il tempo che mi ha dedicato per questa video intervista intima e, come ben vedrete, molto casereccia.

Ho scelto di registrare il tutto dal momento che questa giovane donna possiede un’energia visibile che spero traspaia dal video.

Il volo del colibrì è un libro autobiografico, in cui Paulina si racconta con semplicità e coraggio.

Venuta in Italia anni fa per raggiungere la sua famiglia, questa ragazza ha avuto il coraggio di inseguire i propri sogni nonostante questi fossero spesso quasi schiacciati dalla realtà.

La storia di Paulina è la storia di chi ce l’ha fatta e, come dice lei stessa, la storia di tutti noi!

Il video è qui.

Aspetto le vostre impressioni sull’intervista e i vostri pensieri su alcune domande che io stessa mi sono posta:

E tu quante cose ti porti ancora dentro? Di quale parte del tuo  passato ti senti ancora schiavo? E che cosa puoi fare per liberartene?

Non puoi avere quello che vuoi da un’altra persona fino a quando non sarai capace di darlo a te stesso. È così? Sei d’accordo?

Per saperne di più su Paulina basta cliccare qui  alexandraobando.com mentre per contattarla basta scrivere a info@ilvolodelcolobri.com