Il volo del colibrì di Paulina Alexandra Obando Acosta – video intervista

Buongiorno Disequilibristi! Oggi condivido con tutti voi il primo personalissimo video del blog rigorosamente home made.

Per prima cosa ringrazio pubblicamente Paulina per il tempo che mi ha dedicato per questa video intervista intima e, come ben vedrete, molto casereccia.

Ho scelto di registrare il tutto dal momento che questa giovane donna possiede un’energia visibile che spero traspaia dal video.

Il volo del colibrì è un libro autobiografico, in cui Paulina si racconta con semplicità e coraggio.

Venuta in Italia anni fa per raggiungere la sua famiglia, questa ragazza ha avuto il coraggio di inseguire i propri sogni nonostante questi fossero spesso quasi schiacciati dalla realtà.

La storia di Paulina è la storia di chi ce l’ha fatta e, come dice lei stessa, la storia di tutti noi!

Il video è qui.

Aspetto le vostre impressioni sull’intervista e i vostri pensieri su alcune domande che io stessa mi sono posta:

E tu quante cose ti porti ancora dentro? Di quale parte del tuo  passato ti senti ancora schiavo? E che cosa puoi fare per liberartene?

Non puoi avere quello che vuoi da un’altra persona fino a quando non sarai capace di darlo a te stesso. È così? Sei d’accordo?

Per saperne di più su Paulina basta cliccare qui  alexandraobando.com mentre per contattarla basta scrivere a info@ilvolodelcolobri.com

Un altro giro di giostra di Tiziano Terzani

Colpisce sempre la forza degli scritti di Tiziano Terzani. Racconti di guerre, racconti di culture, racconti di vite. Sempre autentici.

Premetto che il primo libro di Terzani che ho letto è stato Un Indovino mi disse, seguito da La fine è il mio inizio e poi Buonanotte, signor Lenin. Eccomi ora a riflettere su Un altro giro di giostra.

Questo è stato definito un libro senza fini giornalistici, personalmente non condivido questa visione in quanto per Terzani fare giornalismo, così come viaggiare, è sempre stato un modo di vivere, e infatti qui me lo vedo che va lì a fotografare se stesso nel viaggio più difficile, come egli stesso scrive, che avrebbe mai intrapreso.

Terzani ha 59 anni quando gli viene diagnosticato il cancro. La prima cosa che fa è, ovviamente, quella di recarsi in uno dei più grandi ospedali al mondo specializzato nel settore, il Mskcc di New York e qui comincia prima attraverso la chemio e poi con la radioterapia la sua battaglia  per la sopravvivenza.

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