8 marzo – storie di donne

Breve elenco di libri che tutte le donne (e non solo) dovrebbero leggere:

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Che libro regali a Natale?

Buongiorno a tutti! Ci siamo! E’ arrivato l’ultimo weekend prima di Natale, fatti i regali???

Se fate parte, come me, dei ritardatari, ecco alcuni miei consigli su quali libri regalare:

 

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L’uomo di Filadelfia di Richard Powell

Buon lunedì a tutti!

Dopo giorni di assenteismo oggi condivido la recensione su un libro che ho letto da pochissimo.

Questo romanzo (titolo originale The Philadelphian) è un quadro molto dettagliato sulla città di Filadelfia e sulla sua società, è anche una saga familiare  quasi tutta al femminile ed è soprattutto la storia di una scalata sociale.

Anthony Judson Lawrence  il prodotto dell’ ambizione sociale di tre generazioni.

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L’arte della gioia di Goliarda Sapienza (l’eretica)

Chi lo ha letto lo adora, chi non lo conosce potrebbe pensare ad un manuale o ad un saggio ed in questo caso non ci sarebbe nulla di più sbagliato.

“L’arte della gioia” è un romanzo appassionato, in cui si divora buona parte del secolo breve, ma è anche un romanzo incestuoso nella tessitura della trama e dei personaggi. La protagonista è Modesta, una donna forte ma anche fragile, machiavellica ma anche insicura, una donna completa in tutte le sue contraddizioni. Ma quello che colpisce di Modesta, Mody è soprattutto il suo essere erotica, il seguire il suo istinto. Sempre.

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Diseventeen + 3 – Non tutti sanno che… Pinocchio

Buon lunedì a tutti!

Come promesso e minacciato tempo fa, eccovi un altro video. Non ho fatto in tempo a caricarlo per il 17 per il diseventeen e quindi ve lo beccate oggi.

Chiaramente è un altro video homemade anche se fatto fuori casa, con tutti i difetti tecnici del mondo ma apprezzate lo sforzo.

N.B. non è una recensione ma una sorta “Non tutti sanno che..” su quel simpatico di buon Pinocchio.

Guardate, pensate, condividete e commentate.

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Leggere libri di letteratura rende più intelligenti e empatici – Grandi speranze

Buon giovedì a tutti!

Oggi condivido con voi un articolo dell’ Huffington post

L’articolo si rifà a diversi studi che sostengono che le persone che spesso leggono narrativa e letteratura sembrano essere maggiormente in grado di capire gli altri, di entrare in empatia con loro e di vedere il mondo dalla loro prospettiva.

Chiaramente c’è anche chi afferma il contrario, ma da accanita lettrice, non posso non sostenere le proprietà sociologiche del leggere, soprattutto se si tratta dei classici.

Ci pensavo appunto qualche giorno fa, mentre aspettavo che quell’ingrato di Pip abbassasse un po’ la cresta…

Sto parlando ovviamente di Pip di Grandi Speranze (già la traduzione del titolo è fuorviante… sarebbe stato meglio “Grandi aspettative”, e sarebbe stato anche più fedele all’originale “Great Expectations”).

Il nostro povero piccolo orfano Pip inaspettatamente si ritrova ad avere delle grandi aspettative, grazie ad un misterioso benefattore, e allora pensa bene di snobbare i suoi pochi affetti e di scegliersi amici più adatti al suo nuovo status comportandosi delle volte da vero stronzetto egoista.

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DISEventeen day – Bel Ami

Se il video vi ha incuriosito, o al contrario, se volete direttamente saperne di più senza vederlo, eccovi una recensione dettagliata:

Innanzitutto si tratta di un romanzo realistico. La scenografia è quella della Parigi negli anni ’80 del secolo XIX, il periodo della terza repubblica dopo la caduta dell’impero di Napoleone III. La Francia, in mano a una borghesia cinica e corrotta (già descritta da Balzac), sta iniziando l’avventura coloniale con la conquista dell’Africa del Nord.

George Duroy è un giovane “alto, ben costruito, biondo, di un biondo castano vagamente strinato, con dei baffi all’insù, che sembrano spumeggiargli sul labbro, due occhi azzurri, limpidi.. i capelli naturalmente ricci…. rassomiglia proprio al “cattivone” dei romanzi popolari”.

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I tre moschettieri di Alexandre Dumas (padre)

Quando si parla di Dumas, molti lo confondono col figlio, altri si chiedono se fosse davvero di colore dopo aver visto Django di Tarantino, ma pochi hanno letto le sue opere.

Ok, il cartone animato l’abbiamo visto forse tutti, ma ho finito da poco di leggere I tre moschettieri e sono letteralmente andata in fissa per D’artagnan, vi dico solo che ho sognato duelli per una settimana.

So che nell’immaginario comune è robetta, ma vi assicuro che li libro è fi-ghi-ssi-mo (la divisione in sillabe così è volutissima).

La vita stessa di Alexandre Dumas, che sì, era mulatto, meriterebbe un romanzo a parte.

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Partita di caccia di Hans Ruesch

Dopo essersi lavato e cambiato, Serge scoprì, in fondo al corridoio, Laò piegata in due davanti alla porta degli ospiti. “Che cosa stai facendo?” la sgridò avvicinandosi.

La ragazza si volse a guardarlo senza mutare posizione. “Non vedi cosa sto facendo, perdinci?”.

“Ma che ti prende, piccola insolente?”

“Vuoi guardare anche tu? Però il meglio è finito.”

Serge la raddrizzò con uno sculaccione e la tirò per la treccia. “Quante volte ti ho detto che non si guarda attraverso il buco della serratura?”

“Miliardi e miliardi di volte” rispose Laò con enfasi.

“Imparerai altre quattro pagine di Milton per punizione. E la prossima volta ti toccherà Il viaggio del pellegrino”.

“E’ peggio del Paradiso perduto?” chiese Laò preoccupata.

“Fila via!”.

Siamo a Chocolate Manor, una casa in Liberia, la persona che Laò, una ragazzina mandingo, stava spiando è una signora bianca, amica del suo padrone arrivata la sera prima con il suo presuntuoso marito bianco.

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La morte del padre, Karl Ove Knausgård

La morte del padre di Karl Ove Knausgård è uno dei migliori libri che io abbia letto negli ultimi tempi. Forse uno dei migliori tra tutti quelli che ho letto.

Stavo parlando con il mio compagno e per introdurgli autore ed opera ho detto: “é un libro autobiografico”. Mi sono sentita rispondere: “perché, che ha fatto questo nella sua vita?”

La domanda mi ha zittito per alcuni secondi poi ho detto: “non è cosa ha fatto, ma come lo scrive”.

Ed è proprio così. Knausgärd scrive semplicemente della propria vita raccontando il suo essere bambino, adolescente e ora marito e padre.

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