La morte del padre, Karl Ove Knausgård

La morte del padre di Karl Ove Knausgård è uno dei migliori libri che io abbia letto negli ultimi tempi. Forse uno dei migliori tra tutti quelli che ho letto.

Stavo parlando con il mio compagno e per introdurgli autore ed opera ho detto: “é un libro autobiografico”. Mi sono sentita rispondere: “perché, che ha fatto questo nella sua vita?”

La domanda mi ha zittito per alcuni secondi poi ho detto: “non è cosa ha fatto, ma come lo scrive”.

Ed è proprio così. Knausgärd scrive semplicemente della propria vita raccontando il suo essere bambino, adolescente e ora marito e padre.

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Il muro invisibile di Harry Bernstein

Harry Bernstein scrive questo suo primo libro alla giovane età di 96 anni.

Ho finito di leggere oggi Il muro invisibile, un libro profondo e toccante in cui l’autore narra in prima persona della sua infanzia e lo fa attraverso gli occhi di quando era bambino. Metto in chiaro che non si tratta di un libro di azione, eppure leggerlo mi ha emozionato come pochi.

Non c’è alcuna ricerca stilistica tra queste pagine. Bernstein ha un modo di comporre nitido, chiaro ed efficace da giornalista qual era. Molto presto però l’efficacia e la pulizia della scrittura si intrecciano con la profonda umanità dei ricordi,

Harry ha quattro anni ed è l’ultimo di cinque figli di una famiglia ebrea di polacchi emigrati in Inghilterra.

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