C’era una volta.. Once Upon a time..

Buongiorno a tutti!

Nelle ultime settimane sono stata poco presente, so che normalmente parlo molto poco di me qui sul blog, però oggi sono strafelice di condividere con voi che il mio papà – dopo aver passato dei brutti momenti- sta finalmente meglio per cui gli dedico questo post.

Continua a leggere

#Book#Tag – Ad ognuno il suo!

Disequilibristi, questa è un simpatico BOOK TAG.

Per prima cosa ringrazio comenonsentirsisoli per avermi taggata,ed inizio subito con questo BookTag!

Le regole sono semplicissime:

– Ringraziare il blog che ti ha taggato (condividere la foto che trovate in alto come immagine del tag)
– Nominare 5 blog.

E adesso vedrò di inizare il TAG scrivendo libri letti elencati per titolo dalla A alla Z:

A – A sangue freddo di Truman Capote

B – Bel Ami di Guy de Maupassant

C – Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand

D – Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij

E – Esercizi d’amore di Alan De Botton

F – Fango di Niccolò Ammaniti

G – Gli indifferenti di Moravia

H – non mi viene in mente nulla!!!!!!

I – I tre moschettieri di Alexandre Dumas

J – Jane Eyre di Charlotte Bronte

K – Kitchen di Banana Yoshimoto

L – L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera

M – Mille splendidi soli di Kaled Hosseini

N – Non buttiamoci giù di Nick Hornby

O – Oceano Mare di Alessandro Baricco

P – Primavera nera di Henry Miller

Q – Q di Wu Ming in realtà è nella mia wishlist, vale lo stesso????

R – Rimini di Pier Vittorio Tondelli

S – Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi

T – Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più) di David Foster Wallace

U – Un indovino mi disse di Tiziano Terzani

V – Viaggio al termine della notte di Louis Ferdinand Céline

W – Y – X – Nonmivieneinmentenulla

Z –  Zanna Bianca di Jack London

A mia volta, nomino :

1) Giorgiapenzo

2) Vulpeslibris

3) Testuali parole

4) Racconti indipendenti

5) Gruppo di lettura

Enjoy it!

Kitchen di Banana Yoshimoto

Ho trascorso alcuni giorni con la mia famiglia. Sì, lo so che è Natale la festa della famiglia per eccellenza, ma semplicemente per me è festa ogni volta che torno o mi sento bene come a casa.

A questo pensavo quando prima mi è caduto lo sguardo su uno dei tanti libri che si affiancano sulle mensole della libreria. Kitchen di Banana Yoshimoto. Immediatamente ne ho ricordato l’inizio:

Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina.
Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano.

Continua a leggere