Teaser Tuesday #3/16

E’ di nuovo martedì, è di nuovo Teaser Tuesday!

Questo l’estratto di oggi del Teaser Tuesday, che qui su Disequilibro c’è (possibilmente) ogni primo martedì dal mese, ma prima le mie “scuse” per essere sparita da un po’…

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L’uomo di Filadelfia di Richard Powell

Buon lunedì a tutti!

Dopo giorni di assenteismo oggi condivido la recensione su un libro che ho letto da pochissimo.

Questo romanzo (titolo originale The Philadelphian) è un quadro molto dettagliato sulla città di Filadelfia e sulla sua società, è anche una saga familiare  quasi tutta al femminile ed è soprattutto la storia di una scalata sociale.

Anthony Judson Lawrence  il prodotto dell’ ambizione sociale di tre generazioni.

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DISEventeen day – Bel Ami

Se il video vi ha incuriosito, o al contrario, se volete direttamente saperne di più senza vederlo, eccovi una recensione dettagliata:

Innanzitutto si tratta di un romanzo realistico. La scenografia è quella della Parigi negli anni ’80 del secolo XIX, il periodo della terza repubblica dopo la caduta dell’impero di Napoleone III. La Francia, in mano a una borghesia cinica e corrotta (già descritta da Balzac), sta iniziando l’avventura coloniale con la conquista dell’Africa del Nord.

George Duroy è un giovane “alto, ben costruito, biondo, di un biondo castano vagamente strinato, con dei baffi all’insù, che sembrano spumeggiargli sul labbro, due occhi azzurri, limpidi.. i capelli naturalmente ricci…. rassomiglia proprio al “cattivone” dei romanzi popolari”.

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Partita di caccia di Hans Ruesch

Dopo essersi lavato e cambiato, Serge scoprì, in fondo al corridoio, Laò piegata in due davanti alla porta degli ospiti. “Che cosa stai facendo?” la sgridò avvicinandosi.

La ragazza si volse a guardarlo senza mutare posizione. “Non vedi cosa sto facendo, perdinci?”.

“Ma che ti prende, piccola insolente?”

“Vuoi guardare anche tu? Però il meglio è finito.”

Serge la raddrizzò con uno sculaccione e la tirò per la treccia. “Quante volte ti ho detto che non si guarda attraverso il buco della serratura?”

“Miliardi e miliardi di volte” rispose Laò con enfasi.

“Imparerai altre quattro pagine di Milton per punizione. E la prossima volta ti toccherà Il viaggio del pellegrino”.

“E’ peggio del Paradiso perduto?” chiese Laò preoccupata.

“Fila via!”.

Siamo a Chocolate Manor, una casa in Liberia, la persona che Laò, una ragazzina mandingo, stava spiando è una signora bianca, amica del suo padrone arrivata la sera prima con il suo presuntuoso marito bianco.

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