DISEventeen day – Bel Ami

Se il video vi ha incuriosito, o al contrario, se volete direttamente saperne di più senza vederlo, eccovi una recensione dettagliata:

Innanzitutto si tratta di un romanzo realistico. La scenografia è quella della Parigi negli anni ’80 del secolo XIX, il periodo della terza repubblica dopo la caduta dell’impero di Napoleone III. La Francia, in mano a una borghesia cinica e corrotta (già descritta da Balzac), sta iniziando l’avventura coloniale con la conquista dell’Africa del Nord.

George Duroy è un giovane “alto, ben costruito, biondo, di un biondo castano vagamente strinato, con dei baffi all’insù, che sembrano spumeggiargli sul labbro, due occhi azzurri, limpidi.. i capelli naturalmente ricci…. rassomiglia proprio al “cattivone” dei romanzi popolari”.

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Il teorema del Pappagallo di Denis Guedj

Hasan, infallibile ed onnipotente capo della città-fortezza di Alamut per arruolare dei giovani, renderli privi di volontà e da lui assolutamente dipendenti, per spingerli nelle imprese più pericolose, non escluso l’omicidio, usa un trucco talmentestronzo che quasi non avrei voglia di scriverlo. Il termine assassini, con cui si indicavano in Europa i componenti di questa devotissimo corpo armato di vendicatori, derivava dall’arabo hashishen, cioè dediti all’erba. Hasan infatti dava loro l’hashish per indurre estasi e visioni fantastiche e, armandoli di pugnale, prometteva che quelle gioie sarebbero diventate eterne se essi avessero eseguito cio’ che veniva loro ordinato.

Questa è solo una delle storie nella storia contenute ne Il teorema del Pappagallo.

Pierre Ruche è un ottantenne disabile, appassionato di libri e proprietario della libreria “La mille e una pagina” a Montmartre, nel cuore di Parigi.

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