#Book#Tag – Ad ognuno il suo!

Disequilibristi, questa è un simpatico BOOK TAG.

Per prima cosa ringrazio comenonsentirsisoli per avermi taggata,ed inizio subito con questo BookTag!

Le regole sono semplicissime:

– Ringraziare il blog che ti ha taggato (condividere la foto che trovate in alto come immagine del tag)
– Nominare 5 blog.

E adesso vedrò di inizare il TAG scrivendo libri letti elencati per titolo dalla A alla Z:

A – A sangue freddo di Truman Capote

B – Bel Ami di Guy de Maupassant

C – Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand

D – Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij

E – Esercizi d’amore di Alan De Botton

F – Fango di Niccolò Ammaniti

G – Gli indifferenti di Moravia

H – non mi viene in mente nulla!!!!!!

I – I tre moschettieri di Alexandre Dumas

J – Jane Eyre di Charlotte Bronte

K – Kitchen di Banana Yoshimoto

L – L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera

M – Mille splendidi soli di Kaled Hosseini

N – Non buttiamoci giù di Nick Hornby

O – Oceano Mare di Alessandro Baricco

P – Primavera nera di Henry Miller

Q – Q di Wu Ming in realtà è nella mia wishlist, vale lo stesso????

R – Rimini di Pier Vittorio Tondelli

S – Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi

T – Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più) di David Foster Wallace

U – Un indovino mi disse di Tiziano Terzani

V – Viaggio al termine della notte di Louis Ferdinand Céline

W – Y – X – Nonmivieneinmentenulla

Z –  Zanna Bianca di Jack London

A mia volta, nomino :

1) Giorgiapenzo

2) Vulpeslibris

3) Testuali parole

4) Racconti indipendenti

5) Gruppo di lettura

Enjoy it!

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La morte del padre, Karl Ove Knausgård

La morte del padre di Karl Ove Knausgård è uno dei migliori libri che io abbia letto negli ultimi tempi. Forse uno dei migliori tra tutti quelli che ho letto.

Stavo parlando con il mio compagno e per introdurgli autore ed opera ho detto: “é un libro autobiografico”. Mi sono sentita rispondere: “perché, che ha fatto questo nella sua vita?”

La domanda mi ha zittito per alcuni secondi poi ho detto: “non è cosa ha fatto, ma come lo scrive”.

Ed è proprio così. Knausgärd scrive semplicemente della propria vita raccontando il suo essere bambino, adolescente e ora marito e padre.

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