Teaser Tuesday #4/16

E’ di nuovo martedì, è di nuovo Teaser Tuesday!

Lo so è il #4 perché il mese scorso l’ho saltato…

Il Teaser Tuesday, qui su Disequilibro c’è (possibilmente) ogni primo martedì dal mese, ma prima (di nuovo) le mie “scuse” per essere sparita da un po’…

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8 marzo – storie di donne

Breve elenco di libri che tutte le donne (e non solo) dovrebbero leggere:

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Teaser Tuesday on DisequiLibro #8

E’ di nuovo martedì, è di nuovo Teaser Tuesday!

Questo l’estratto di oggi del Teaser Tuesday, che qui su Disequilibro c’è (possibilmente) ogni primo martedì dal mese:
Di tanto in tanto vado al paese, a trovare papà e mamma. Porto regali – un ombrello, due pigiami che ho comprato in saldo nello stesso negozio dove avevo comprato il mio. Sono molto contenti di me e anche dei regali. Mi fanno grandi onori, invitano gli zii e le zie a vedermi. – Un esperto meccanico! – dice papà a tutti. E io mi vergogno di confessare che da più di un mese non tocco un motore, che mi occupo soltanto di una vecchia ebrea, le cambio l’olio e le registro i freni.

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L’arte della gioia di Goliarda Sapienza (l’eretica)

Chi lo ha letto lo adora, chi non lo conosce potrebbe pensare ad un manuale o ad un saggio ed in questo caso non ci sarebbe nulla di più sbagliato.

“L’arte della gioia” è un romanzo appassionato, in cui si divora buona parte del secolo breve, ma è anche un romanzo incestuoso nella tessitura della trama e dei personaggi. La protagonista è Modesta, una donna forte ma anche fragile, machiavellica ma anche insicura, una donna completa in tutte le sue contraddizioni. Ma quello che colpisce di Modesta, Mody è soprattutto il suo essere erotica, il seguire il suo istinto. Sempre.

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Vive la Trance!

“Come sarebbe stato possibile tornare a recitare un vecchio copione al chiuso di una sala, quando il teatro si era fatto storia sotto il cielo di Francia? ”

Vista la data di oggi, un piccolo omaggio ad un grande Romanzo!

Leggere libri di letteratura rende più intelligenti e empatici – Grandi speranze

Buon giovedì a tutti!

Oggi condivido con voi un articolo dell’ Huffington post

L’articolo si rifà a diversi studi che sostengono che le persone che spesso leggono narrativa e letteratura sembrano essere maggiormente in grado di capire gli altri, di entrare in empatia con loro e di vedere il mondo dalla loro prospettiva.

Chiaramente c’è anche chi afferma il contrario, ma da accanita lettrice, non posso non sostenere le proprietà sociologiche del leggere, soprattutto se si tratta dei classici.

Ci pensavo appunto qualche giorno fa, mentre aspettavo che quell’ingrato di Pip abbassasse un po’ la cresta…

Sto parlando ovviamente di Pip di Grandi Speranze (già la traduzione del titolo è fuorviante… sarebbe stato meglio “Grandi aspettative”, e sarebbe stato anche più fedele all’originale “Great Expectations”).

Il nostro povero piccolo orfano Pip inaspettatamente si ritrova ad avere delle grandi aspettative, grazie ad un misterioso benefattore, e allora pensa bene di snobbare i suoi pochi affetti e di scegliersi amici più adatti al suo nuovo status comportandosi delle volte da vero stronzetto egoista.

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I tre moschettieri di Alexandre Dumas (padre)

Quando si parla di Dumas, molti lo confondono col figlio, altri si chiedono se fosse davvero di colore dopo aver visto Django di Tarantino, ma pochi hanno letto le sue opere.

Ok, il cartone animato l’abbiamo visto forse tutti, ma ho finito da poco di leggere I tre moschettieri e sono letteralmente andata in fissa per D’artagnan, vi dico solo che ho sognato duelli per una settimana.

So che nell’immaginario comune è robetta, ma vi assicuro che li libro è fi-ghi-ssi-mo (la divisione in sillabe così è volutissima).

La vita stessa di Alexandre Dumas, che sì, era mulatto, meriterebbe un romanzo a parte.

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La morte del padre, Karl Ove Knausgård

La morte del padre di Karl Ove Knausgård è uno dei migliori libri che io abbia letto negli ultimi tempi. Forse uno dei migliori tra tutti quelli che ho letto.

Stavo parlando con il mio compagno e per introdurgli autore ed opera ho detto: “é un libro autobiografico”. Mi sono sentita rispondere: “perché, che ha fatto questo nella sua vita?”

La domanda mi ha zittito per alcuni secondi poi ho detto: “non è cosa ha fatto, ma come lo scrive”.

Ed è proprio così. Knausgärd scrive semplicemente della propria vita raccontando il suo essere bambino, adolescente e ora marito e padre.

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Il Re è tornato…

Appena una settimana fa è uscito in Italia l’ultima creatura del prolifico Stephen King, Revival pubblicato da Sperling & Kupfer, traduzione di Giovanni Arduino.

Revival parla di dipendenza e fanatismo religioso. Ambientato in una placida cittadina del New England, più di cinquant’anni fa, è il racconto di due vite: quella che King ha vissuto e quella che avrebbe potuto vivere, attraverso la storia di due personaggi potenti e fragili. Un’ombra si allunga sui giochi di un bimbo di 6 anni, Jamie. Sopra di lui il rassicurante reverendo Jacobs.

L’uscita di questo nuovo libro mi ha fatto venire in mente l’introduzione di un celebre e bellissimo libro del Re, Il miglio verde.

Sicuramente molti voi avranno visto il film (quello con Tom Hanks per intenderci), altri hanno avranno letto anche il libro. Ma chi ricorda l’introduzione in cui King spiega come è nata quella storia?

Eccola qui e poi ditemi se King non sia lui stesso fuori di testa come alcuni dei suoi migliori personaggi..

Soffro di insonnia ciclica […] cosicché cerco di avere sempre a disposizione una storia per le notti in cui non riesco a prendere sonno. Allora, sveglio nel buio, la racconto a me stesso, scrivendola nella mente come farei alla macchina per scrivere o al computer […] Ogni notte ricomincio da capo e, prima di addormentarmi, arrivo un po’ più avanti della notte precedente. Dopo cinque o sei notti, di solito ho memorizzato interi brani di prosa. Sembrerà anche un esercizio da svitati, ma l’effetto è sedativo… e come passatempo è mille volte meglio che contare le pecore. […] Sono felice che [il romanzo] sia stato apprezzato da un così vasto numero di lettori. E devo ammettere che in fondo è una gran bella storia da leggere prima di dormire.

Si! Lo avete pensato anche voi?

Però se prendesse una banalissima pasticca di valeriana, ci saremmo persi un sacco di storie..

E voi quale romanzo del Re preferite?

L’ultimo nato lo trovate qui:

http://Revival: A Novel Stephen King